Monsummano Terme ospita nella splendida villa Renatico Martini, ambito e prezioso spazio espositivo, la prima edizione del premio internazionale "Biennale d'Incisione Città di Monsummano Terme" maestri e giovani incisori a confronto.
La manifestazione offre un singolare incontro tra i due maestri KOO OOSTERKERK delle Accademie di Belle Arti italiane e di un allievo del maestro olandese. La manifestazione ultima di una serie di mostre incisorie ideate e gestite dall'Assessorato della Cultura e dall'Accademia di Belle Arti di Firenze evidenzia con i pregevoli fogli esposti, un ricoo bagaglio culturale pieno di valori artistici e varietà di linguaggi, tematiche e tecniche originali, per ideazione ed esecuzione. Tutte le opere sono determinanti per la conoscenza di un'arte incisoria sempre più viva e autonoma, testimonianza indubbia di una fertilità dell'operatore incisorio all'interno delle nostre strutture artistiche, tese alla divulgazione e alla conoscenza della stampa d'arte originale (ideate ed eseguite nelle scuole di incisione delle nostre Accademie). Volutamente sono state privilegiate le tecniche della tradizione dove più chiaramente appare l'impegno dei giovani incisori alla ricerca di un proprio mondo creativo-espressivo non distaccato dallo studio e dalla conoscenza di quanto i nostri antichi maestri hanno lasciato e trasmesso ai nuovi docenti, entusiasti e spesso gratificati dai loro giovani discenti.
Tecnica e alchimia, mistero e casualità, inquietudini e ricchezza di umori ma sempre accompagnate da una indispensabile curiosità del fare incisione.
Le opere esposte testimoniano tutte una grande nobiltà di intenti, si impongono per genuinità, correttezza e sicura professionalità. Piccoli e grandi fogli da leggere come atti di fede per voler comunicare messaggi spesso di intimismo poetico, ma anche aperti alla intensa volontà di ricerca di valori sicuri, tensioni, intrighi, paure, incertezze, sogni, dubbi sul proprio operato, ma sempre meritevoli di attenzione e interesse per quei segni, quelle immagini spesso condizionate dal nostro modo di vivere e di essere, unico motivo ispiratore che dà un reale senso ai nostri "segni".
La manifestazione offre un singolare incontro tra i due maestri KOO OOSTERKERK delle Accademie di Belle Arti italiane e di un allievo del maestro olandese. La manifestazione ultima di una serie di mostre incisorie ideate e gestite dall'Assessorato della Cultura e dall'Accademia di Belle Arti di Firenze evidenzia con i pregevoli fogli esposti, un ricoo bagaglio culturale pieno di valori artistici e varietà di linguaggi, tematiche e tecniche originali, per ideazione ed esecuzione. Tutte le opere sono determinanti per la conoscenza di un'arte incisoria sempre più viva e autonoma, testimonianza indubbia di una fertilità dell'operatore incisorio all'interno delle nostre strutture artistiche, tese alla divulgazione e alla conoscenza della stampa d'arte originale (ideate ed eseguite nelle scuole di incisione delle nostre Accademie). Volutamente sono state privilegiate le tecniche della tradizione dove più chiaramente appare l'impegno dei giovani incisori alla ricerca di un proprio mondo creativo-espressivo non distaccato dallo studio e dalla conoscenza di quanto i nostri antichi maestri hanno lasciato e trasmesso ai nuovi docenti, entusiasti e spesso gratificati dai loro giovani discenti.
Tecnica e alchimia, mistero e casualità, inquietudini e ricchezza di umori ma sempre accompagnate da una indispensabile curiosità del fare incisione.
Le opere esposte testimoniano tutte una grande nobiltà di intenti, si impongono per genuinità, correttezza e sicura professionalità. Piccoli e grandi fogli da leggere come atti di fede per voler comunicare messaggi spesso di intimismo poetico, ma anche aperti alla intensa volontà di ricerca di valori sicuri, tensioni, intrighi, paure, incertezze, sogni, dubbi sul proprio operato, ma sempre meritevoli di attenzione e interesse per quei segni, quelle immagini spesso condizionate dal nostro modo di vivere e di essere, unico motivo ispiratore che dà un reale senso ai nostri "segni".
